Il Progetto

A partire dalla fine del XVII secolo, i ricchi rampolli dell’aristocrazia europea, a completamento della propria formazione culturale, intraprendevano un lungo viaggio che aveva come destinazione privilegiata l’Italia, la visita delle sue città, la scoperta del suo ricchissimo patrimonio culturale. Questa pratica costituì sostanzialmente, oltre ad un fattore unificante dell’identità culturale della cosiddetta “Repubblica delle Lettere”, un vero e proprio paradigma di conoscenza declinato nella formalizzazione di itinerari codificati, nella ricerca di precisi “luoghi” (materiali o immateriali), nell’esercizio di specifiche forme di socialità.

Il Grand Tour Sette-Ottocentesco testimonia l’evoluzione del gusto, dello stile, del pubblico potenziale coinvolto in questa grande esperienza di scoperta, di conoscenza e di fruizione culturale: dalla ricerca quasi esclusiva delle testimonianze della civiltà classica greca e romana, e più in generale dell’antico, con il progressivo affermarsi della sensibilità romantica tardo-settecentesca, il viaggiatore europeo volge la propria attenzione verso altri “attrattori”, per usare un termine contemporaneo: il Medioevo, il Rinascimento, ma soprattutto il “pittoresco”, inteso come equilibrio armonico del paesaggio antropizzato, caratterizzato da un preciso investimento valoriale nella sua lettura aperta tra architetture e ambiente, tra lavoro e attività umana e bellezze naturali.

Lungi dall’esaurirsi in una colta attività di privato piacere, il Grand Tour contribuì, più o meno consapevolmente, alla valorizzazione degli oggetti e delle realtà culturali e paesaggistiche riconoscibili come “monumenti di civiltà”: in altre parole, di tutto ciò che oggi riconosciamo degno di tutela, oggetto di musealizzazione, espressione autentica di un territorio, approdo obbligato di visita per i viaggiatori (turisti) di oggi. Sulla base di questa matrice interpretativa e di una suggestione storica che effettivamente non mancò di proiettare il Trasimeno, insieme all’Umbria nel suo complesso, tra le mete privilegiate del Viaggio in Italia, il presente progetto di valorizzazione museale si prefigge di riproporre, in chiave contemporanea e grazie all’impiego di strumenti tecnologici avanzati e di nuovi paradigmi di esperienza, l’emozione del Grand Tour, alla scoperta di un territorio, e soprattutto della narrazione corale che ne sono in grado di proporre i musei, i luoghi della cultura, le tradizioni antropologiche e gli attrattori artistici in esso incastonati.

Come in un moderno Grand Tour, il ricco patrimonio museale e culturale dei Comuni coinvolti nel progetto, viene letto, raccontato e declinato secondo le seguenti chiavi tematiche, che ricalcano appunto i principali “luoghi di esperienza” del Viaggio in Italia nella sua dimensione diacronica: L’ANTICO, IL MEDIOEVO E IL RINASCIMENTO, IL PITTORESCO e IL NOSTRO TEMPO.

(Foto: Michelangelo Pacetti: Veduta della Chiesa di Santa Agnese, Montepulciano 1857, olio su tela sullo sfondo il Lago Trasimeno)